
Ieri sera alle 23:14, ha raggiunto magnitudo 4.8. Secondo le rilevazioni dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si è trattato della scossa più forte dopo quella distruttiva della notte del 6 aprile, di magnitudo 5.8, e quelle del 7 e del 9 aprile, rispettivamente di magnitudo 5.3 e 5.1. La scossa è stata avvertita lungo tutta la costa abruzzese e a Roma soprattutto nelle zone del centro storico e fino alla periferia nord. Numerose le telefonate giunte al centralino dei vigili del fuoco di persone preoccupate. Ora però ‘il nemico’ principale da combattere è il freddo.
Nel frattempo, la procura della Repubblica de L'Aquila dopo aver aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità del disastro delle morti, sta indagando sui reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo.Il fascicolo è ancora contro ignoti e al momento i magistrati non avrebbero disposto alcun sequestro delle macerie ma la procura ha incaricato un pool di esperti di effettuare verifiche sugli edifici crollati per accertare eventuali responsabilità penali. Dai risultati delle osservazioni, circa il 30% degli edifici colpiti dal sisma in Abruzzo è risultato inagibile. Sono finora poco più di un migliaio le verifiche effettuate e il 50% degli edifici è risultato agibile, mentre il restante 20% è costituito da edifici o abitazioni recuperabili ‘con provvedimento’. Ciò significa che si tratta di edifici che necessitano di piccoli interventi.
Le prime verifiche effettuate hanno riguardato case e scuole, perchè si vuole in primo luogo riportare la gente nella propria abitazione e gli studenti in classe. Verifiche anche negli edifici delle attività istituzionali. Per quanto riguarda i centri storici, l'accertamento dei danni richiederà molto più tempo e si procederà a perimetrare le aree dove si sono verificati danni irrecuperabili.
Categorie: Cronaca
Parole chiave: terremoto in abruzzo nuova scossa freddo inchiesta
Autore: NotizieVlog Redazione
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