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Post in Cronaca

Lun
06
Feb

Gelo e neve non mollano. Polemiche a Roma. E’ emergenza gas

Continua il freddo gelido in Italia che oltre a provocare disagi nella circolazione e vittime sta facendo anche volare il consumo di gas, che potrebbe toccare nei prossimi giorni il record di 440 milioni di metri cubi quotidiani. L'allarme è stato lanciato dal ministero dello Sviluppo che annuncia ulteriori misure, dopo aver aumentato le importazioni da Nord Europa e Nord Africa, per riequilibrare il momentaneo calo di forniture provenienti dalla Russia e dal rigassificatore di Rovigo.


D’altro canto, la perturbazione che sta assediando l'Italia non accenna a mollare la presa. La Protezione civile ha diramato un nuovo allerta meteo per segnalare l'arrivo di piogge al Sud e neve fino a quote di pianura su Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Marche, Campania e Puglia. Più a lungo termine, a partire da venerdì prossimo, nuova ondata gelida in arrivo dalla Russia. E ancora rischio neve a Roma. Proprio nella Capitale, oltre alla neve, sono fioccate anche le polemiche a causa della troppa neve caduta (fino a 40 cm) ed il sindaco Gianni Alemanno ha puntato il dito contro la Protezione civile ed ha auspicato una commissione d'inchiesta “perché non c'é un servizio previsioni adeguato e perché l'evento è stato largamente minimizzato”. Ma il capo della Protezione civile Gabrielli Gabrielli contesta con forza ogni affermazione del sindaco’, ribadendo che i bollettini meteo della Protezione civile erano corretti e ricordando di aver convocato giovedì scorso un Comitato operativo nazionale sull'emergenza maltempo in arrivo, cui erano presenti anche Comune di Roma, Provincia e Regione Lazio. Gabrielli ha detto di aver chiesto a tutti i partecipanti se c'erano criticità e se c'era bisogno del concorso del sistema nazionale e nessuno ha formulato richieste. Inoltre, ha ribadito che il sindaco aveva pienamente compreso le previsioni meteo per Roma.

 

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Ven
03
Feb

Maltempo: Italia in tilt. Neve verso il Sud. A Roma scuole chiuse

Gelo, neve e pioggia si stanno spostando verso il Sud dell'Italia e dopo aver nevicato per giorni sulle regioni del Nord, con molti centimetri di neve caduto su Torino, Cuneo, Milano, Bologna, Trentino, ora l’emergenza si sposta al Sud e a Roma a causa della neve è stata interrotta anche l’attività didattica. Disagi per il traffico, gravi difficoltà si sono registrate nel trasporto ferroviario, con treni bloccati per ore in Romagna, e forti ritardi per molti convogli, e la Liguria ha fatto causa alle Ferrovie. A Milano, inoltre, questa notte, un senza fissa dimora è morto assiderato. L'uomo, dall'apparente età di 50 anni, è stato trovato ranicchiato sotto una coperta sotto un cespuglio di piazzale Kennedy. Intanto ha riaperto all'una di questa notte il tratto della tangenziale est di Milano, all'altezza di Vimercate Sud in direzione Lecco, interessato ieri da un maxi tamponamento causato dal gelo e dall'asfalto viscido.


Il maltempo raggiunge il centro Italia e la Capitale. Per questo il Campidoglio, considerato il rischio neve nella Capitale per le prossime ore, ha predisposto la chiusura di tutte le scuole nelle giornate di venerdì e sabato. Ma la situazione dei trasporti è complicata in gran parte del Paese, dove la neve, tra intensificazioni e schiarite, non accenna comunque a smettere. Cancellati alcuni collegamenti aerei da e per Linate, nuovi disagi sono stati segnalati sui treni in transito per l'Emilia-Romagna, in particolare alla stazione di Rimini.

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Gio
02
Feb

Naufragio Costa Concordia: Domnica ascoltata per più di cinque ore. Stop alla ricerca dei dispersi

E' stata ascoltata per più di cinque ore Domnica Cemortan, la giovane moldava che sarebbe stata insieme al comandante Francesco Schettino durante il naufragio della nave Costa Concordia, e che la sera del disastro davanti all'Isola del Giglio si sarebbe trovata in plancia di comando. La moldava aveva la testa ed il volto coperti dal cappuccio di un piumino scuro ed indossava un paio di occhiali. I carabinieri le hanno fatto strada tenendola a distanza dai giornalisti, dai fotografi e dalle tv. La moldava è stata sentita come persona informata sui fatti dai pm di Grosseto, Stefano Pizza e Maria Navarro.


Con loro avrebbe ricostruito i momenti trascorsi la sera del 13 gennaio insieme al comandante Francesco Schettino, altri membri dell'equipaggio ed altri passeggeri prima del naufragio, e anche riferito del motivo della sua presenza a bordo della Costa Concordia. Intanto, diciannove passeggeri tedeschi della Costa Concordia hanno sporto denuncia contro Francesco Schettino e gli altri ufficiali della nave da crociera ritenuti responsabili del disastro del Giglio. Le accuse sono di concorso in lesioni, abbandono, messa in pericolo della navigazione, e omissione di soccorso.

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Ven
27
Gen

Milano: scippata in centro. Manager in coma

E’ stata scippata in pieno centro a Milano ed è in coma: lei è Alessandra Galdabini, manager milanese, che ieri, salita sulla sua bicicletta per tornare a casa dal luogo di lavoro, passando di fronte alla stazione centrale, fino in piazza della Repubblica, è stata aggredita. Due uomini che si trovavano su uno scooter l’hanno rapidamente affiancata e le hanno strappato la borsa. La ciclista ha perso l’equilibrio ed è caduta a terra, battendo la testa. I due rapinatori sono fuggiti immediatamente sullo scooter dopo lo scippo.


Adesso Alessandra, cinquantaquattrenne mamma di tre figli e manager dell’azienda informatica Microsys, si trova al Policlinico di Milano. Sono stati gli agenti della squadra mobile a raccogliere le informazioni sulla dinamica dell’incidente, secondo le testimonianze di una donna che si trovava sul luogo in bicicletta e di un ragazzo in motorino.La Galdabini era ancora cosciente quando sono arrivati i soccorsi e infatti è riuscita a dire il suo nome e la sua età. La situazione è però peggiorata nel corso del trasporto in ospedale.
 

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Mer
25
Gen

Costa Concordia: il comandante Schettino alla gogna. La moglie lo difende. Le accuse

Mentre dal relitto affondato si continuano ad estrarre corpi senza vita di giovani persone che hanno cercato di salvarsi dal mare ma che in esso hanno trovato la morte quella maledetta notte di venerdì 13 gennaio, continuano a piovere accuse sul comandante Schettino. Il naufragio della Costa Concordia sull’Isola del Giglio è diventato un caso mondiale. E mentre dilagano le interviste della bionda ragazza moldava che ala sera della tragedia avrebbe cenato col comandante, mentre è stato recuperato il corpo di un’altra giovane ragazza, ungherese, non registrata sulla lista passeggeri, mentre incalzano le satire, Schettino, agli arresti domiciliari, continua a raccontare la sua verità. Che però tanto verità su come sono effettivamente andate le cose quella notte non è. Ed è la moglie, Fabiola Russo, ora a difenderlo a spada tratta sostenendo che suo marito non è mostro.


“Mio marito è stato trasformato in un caso mediatico mondiale, senza precedenti. E' deciso, fermo e lucido, analizza le situazioni, le comprende e le sa gestire”. Intanto da un’intercettazione di una telefonata del 14 gennaio, il comandante avrebbe detto: “Quando ho capito che la nave si stava inclinando ho preso e sono sceso”. Ma sulla manovra del cosiddetto inchino le colpe non sono tutte imputabili a Schettino. Non c’è stato, infatti, soltanto l'inchino del comandante Schettino: dal 2007 al 2011 i saluti ravvicinati ad andatura ridotta al Giglio, come li chiama il comandante Mario Palombo, sono stati quattro, concordati con la Capitaneria di Porto e la società armatrice.

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Lun
23
Gen

Naufragio Costa Concordia: turismo dell’orrore all’Isola del Giglio

Nel week end appena trascorso c’è stato un via vai di turisti all’Isola del Giglio, tutti accorsi per farsi ritrarre dinanzi al gigante bianco sprofondato in mare. Il porticciolo di Porto Santo Stefano è stato letteralmente preso d’assalto e le biglietterie delle due compagnie che fanno servizio tra l'approdo dell'Argentario e il Giglio, Toremar e Maregiglio, hanno registrato un elevato numero di turisti. In 1080 sono sbarcati al Giglio e tra questi non ci sono i soccorritori. Il sabato prima del naufragio erano stati 131. Libero Schiaffino, uno dei responsabili del servizio biglietteria, ha dichiarato: “Non avevo mai visto una cosa del genere in un mese invernale, abbiamo dovuto fare attenzione anche ad emettere i tagliandi perché non vorremmo che qualcuno rimanesse sull'isola perché non trova posto sui traghetti che li riportano a casa”.


Ci sono state anche diverse telefonate giunte alla Pro loco per cercare case in affitto per trascorrere almeno una notte sull'isola che si è aperta per accogliere i naufraghi e c’è stato anche chi ha voluto affittare una barca per arrivare il più vicino possibile al relitto o fare un tour nei luoghi divenuti simbolo della tragedia, una catastrofe che registra ad oggi 13 morti e ancora decine di dispersi. Così, mentre c’è chi si fa fotografare sorridente dinanzi ad una nave enorme piegata su un fianco e completamente inabissata da un lato, c’è chi ancora non ha un corpo su cui piangere, c’è ancora chi attende il ritorno della propria mamma.
 

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Ven
20
Gen

Naufragio Costa Concordia: recuperata la scatola nera. Ricerche sospese a causa del maltempo

La Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio davanti alla costa dell'isola del Giglio, ha cominciato di nuovo a muoversi e per questo motivo sono state sospese tutte le attività di ricerca dei dispersi. In mattinata si sono riunite le forze operative per decidere come condurre le operazioni di salvataggio. Si temono condizioni di vento avverse anche al momento la marea sembra essersi abbassata. Non è escluso che possa prendere corpo il progetto di imbracatura dello scafo che verrebbe assicurato così agli scogli per evitare l'inabissamento.


Nel frattempo, è stata recuperata la scatola nera e la Costa Concordia è sempre osservata a vista dal teodolite, un complesso sistema di sensori che ne controlla i movimenti da lontano. Da dove si trova al profondo oltre 60 metri c’è solo una lingua di scoglio e il vento e il mare previsti rischiano di spingerla laggiù. Ma il pericolo di inabissamento della nave potrebbe essere forse scongiurato da una sorta di imbragatura dello scafo fissata agli scogli: è questa una delle ipotesi allo studio dei tecnici, mentre arrivano da più parti i suggerimenti per salvare la Concordia, dagli ancoraggi alla terraferma con funi d'acciaio al posizionamento di 'rostri' sul fondo del mare. Il precario equilibrio della nave, comunque, è un problema che sembra non preoccupare i tecnici della Smit Salvage che si stanno preparando a intervenire per svuotare i serbatoi.
 

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Gio
19
Gen

Naufragio Costa Concordia: partita ieri sera la nave gemella. Schettino flirtava con una donna mentre affondavano

E' partita ieri sera dal porto di Civitavecchia la Costa Serena, gemella della Concordia, prima nave Costa Crociere partita all'indomani del naufragio della Concordia, che farà la stessa tratta e con le stesse caratteristiche. Dopo due ore di navigazione, però, un passeggero, proprio davanti all'isola del Giglio, è stato colpito da infarto.Subito prelevato dalla nave è stato portato in ospedale. Intanto, continuano a rimbombare le voci del comandante Schettino e del comandamente della Capitaneria di Porto di Livorno, De Falco, inesorabili, a tracciare gli avvenimenti di quella maledetta notte del 13 gennaio, e sono riprese le ricerche dei dispersi sulla Costa Concordia, dopo l'interruzione di ieri a causa di un movimento della nave.

Il portavoce dei Vigili del fuoco, Luca Cari, ha spiegato che “Le condizioni consentono un grado di sicurezza accettabile per gli operatori, quindi riprendiamo le attività. Dobbiamo terminare l'ispezione del ponte 4 perché ci sono ancora da controllare dei punti fuori dall'acqua ma con un ostacolo al centro, una parte sommersa”. Sono al lavoro squadre speleo-alpino-fluviali e sommozzatori. Nel corso della giornata, poi, i sub del Comsubin della Marina posizioneranno delle cariche esplosive per aprire altri varchi nello scafo e facilitare le operazioni di ricerca.
 

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Mer
18
Gen

Naufragio Costa Concordia: sale il numero delle vittime. Il comandante Schettino ai domiciliari

Ancora 24 i dispersi mentre sale a 11 il numero delle vittime della Costa Concordia, naufragata sull’Isola del Giglio, abbandonata dal suo comandante e per cui si teme anche, ora, un disastro ambientale in quello splendido lembo di mare. Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è tornato a casa, a Meta di Sorrento, mentre fa il giro del mondo la telefonata in cui l'ufficiale della Guardia Costiera di Livorno gli intima di tornare a bordo. Lui si è difeso davanti al gip di Grosseto che, alla fine, gli ha concesso i domiciliari. Oggi al via lo svuotamento dei serbatoi. Il ministro Clini riferirà alla Camera.

Lo stesso ministri ha spiegato: “Lo stato di emergenza verrà dichiarato per consentire e attuare le misure necessarie in tempi rapidi, cioè corrispondenti alla sfida di evitare la dispersione in mare di oltre 2000 tonnellate di carburante stivate nei serbatoi. Abbiamo bisogno di procedere con urgenza, in tempo più brevi di quelli consentiti dalle procedure ordinarie”.
 

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Mar
17
Gen

Naufragio Costa Concordia: esplosivi per aprire varchi. Ancora tanti i dispersi. Clini: “Dichiarato stato di emergenza”

Per la prima volta la notte scorsa non si è lavorato sul relitto a causa dei leggeri movimenti della nave di ieri che hanno convinto i soccorritori a interrompere le ricerche notturne. Per cercare di accelerare la ricerca dei dispersi, gli uomini della Marina Militare hanno utilizzato delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia della nave e riuscire ad accedere in maniera più rapida alle parti sommerse. Intanto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha detto che “Lo stato di emergenza verrà dichiarato per consentire e attuare le misure necessarie in tempi rapidi, cioé corrispondenti alla sfida di evitare la dispersione in mare di oltre 2000 tonnellate di carburante stivate nei serbatoi. Abbiamo bisogno di procedere con urgenza, in tempo più brevi di quelli consentiti dalle procedure ordinarie”.

Secondo il ministro dell'Ambiente, “Bisogna fare in fretta perché le condizioni meteoclimatiche stanno per cambiare e anche per evitare e per prevenire rischi ambientali, perché l'eventuale rottura di serbatoi avrebbe effetti difficilmente valutabili”. Ieri, infatti, è accaduto ciò che si temeva e cioè la Concordia si è piegata ancor di più: 9 centimetri in verticale e uno e mezzo in orizzontale e ora bisogna evitare il rischio che affondi, perché se la nave scivola sullo scalino di roccia e finisce a 70 metri di profondità prima che i serbatoi siano svuotati, sarà difficile evitare anche un disastro ambientale.
 

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