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Post in Attualità

Mer
16
Mag

Temperature in picchiata e forti raffiche di vento: le previsioni sull’Italia

Una perturbazione di origine nord europea sta interessando le regioni adriatiche, accompagnata da un significativo rafforzamento dei venti e da un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche. Dalle prime ore di questa mattina venti forti da Nord-Nord Ovest con raffiche di burrasca forte su Lombardia, Sardegna, Emilia-Romagna e Marche.

I venti si estenderanno dal pomeriggio anche ad Abruzzo, Molise, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte. Oggi in Trentino Alto Adige è tornata a cadere la neve, anche sugli 800 metri, che per quelle zone non è certo alta montagna. Dopo i 30 gradi dei giorni scorsi, questa mattina la temperatura si aggirava intorno agli 8 gradi.
 

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Lun
14
Mag

Dopo un week end d’estate torna il maltempo sull’Italia. Previsioni

Mentre il week end è stato un assaggio d’estate per tutta l’Italia, si preparano ad arrivare di nuovo temporali e vento forte che si abbatteranno su tutta la Penisola, colpendo soprattutto il Centro Nord. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Piemonte, in successiva estensione a Lombardia e Marche; i fenomeni raggiungeranno anche Umbria, Abruzzo e Lazio.

I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Previsti, inoltre, forti venti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Lombardia, Marche e Toscana, in estensione su Umbria, Abruzzo, Lazio e Sardegna, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l'evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.
 

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Ven
04
Mag

Giulio Andreotti ricoverato in ospedale: migliorano le su condizioni

Ricoverato d’urgenza ieri al Policlinico Gemelli di Roma, inizialmente dato morto per un clamoroso errore di Wikipedia, il senatore a vita Giulio Andreotti, ha trascorso, invece, una notte tranquilla e secondo quanto si apprende da fonti sanitarie il senatore è in lento e progressivo miglioramento delle condizioni generali e cadiorespiratorie. Resta sempre ricoverato nel reparto di Terapia intensiva.
 
A provocare il malore del senatore sarebbe stata una bronchite forse non ben curata, che ha provocato una crisi respiratoria severa che a sua volta ha mandato in tilt il cuore per alcuni attimi. Queste le cause che hanno portato al ricovero d'urgenza del senatore a vita. “Le condizioni di salute del senatore sono severe ma stabili e la prognosi è riservata”, recita lo scarno comunicato dei medici che lo stanno seguendo al dipartimento di emergenza. “Le condizioni del presidente sono preoccupanti data l'età ma si sta riprendendo”, rassicura il genero di Andreotti, Marco Ravaglioli.
 

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Mer
02
Mag

Allarme disoccupazione in Italia: è boom. Mai così male soprattutto per i giovani

Dopo le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri, primo maggio, in occasione della giornata dei lavoratori ha esortato e sostenuto l’Italia nel periodo di ura crisi che sta attraversando e l’occupazione giovanile, gli ultimi dati che riguardano il tasso di disoccupazione nel Belpaese sono allarmanti come mai, forse. A marzo, infatti, il tasso di disoccupazione si è attestato al 9,8%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su febbraio e di 1,7 punti su base annua. E' il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili), secondo l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori), e guardando le serie trimestrali, è il più alto dal terzo trimestre 2000.

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a marzo è al 35,9%, in aumento di due punti percentuali su febbraio. E' il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili). Complessivamente, il numero dei disoccupati a marzo è di 2 milioni e 506 mila, in rialzo del 2,7% su febbraio. Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Su base annua il rialzo è del 23,4% ed + proprio questo  il livello più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili).
 

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Lun
30
Apr

Cresce la popolazione italiana: nel Belpaese siamo 59,5 milioni

Cresce la popolazione italiana arrivando a raggiungere la cifra di 59,5 milioni di abitanti. Più precisamente, secondo i primi provvisori risultati Istat del 15esimo censimento, i residenti in Italia sono 59.464.644, segnando rispetto al 2001 un incremento di 2.468.900 residenti (+4,3%). Aumenta anche il numero delle famiglie, da 21.810.676 a 24.512.012; il numero medio di componenti passa da 2,6 a 2,4. In Italia, in particolare, risiedono 28.750.942 maschi e 30.713.702 femmine.


Analizzando la distribuzioni della popolazione su tutto il territorio nazionali, il 46% dei cittadini censiti vive al Nord, il 19% al centro e il 35% al sud e nelle isole. Negli ultimi 10 anni, la popolazione è cresciuta soprattutto al centro-nord dove oltre il 70% dei comuni ha registrato un incremento demografico, mentre è sceso il numero dei residenti in oltre il 60% dei comuni al sud e nelle isole.

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Gio
26
Apr

Arriva Hannibal: corrente d’aria caldissima sull’Italia per qualche giorno

Dopo giorni, e in qualche parte di Italia anche settimane, di pioggia intensa, arriva il tanto annunciato Hannibal, un anticiclone che porta con se aria calda e un innalzamento delle temperature di almeno dieci gradi sulla media stagionale nei prossimi 5-6 giorni. Sono queste le previsioni del metereologo Antonio Sanò de IlMeteo.it che ha battezzato anche l'anticiclone. L’anticiclone africano non si fermerà però all'Italia.


L’anticiclone comincerà ad essere avvertito nelle prossime ore in Sicilia, Sardegna e nel sud, con temperature mediamente sopra i 10 gradi stagionali in tutta Italia. Ma entro 48 ore arriverà anche in Europa del nord e poi su, fino al Circolo polare artico, aumentando le massime stagionali di 12-15 gradi nei Paesi scandinavi.
 

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Mar
03
Apr

Allarme disoccupazione in Italia: tasso più alto da gennaio 2004

E’ allarme disoccupazione in Italia: il tasso di disoccupazione a febbraio è al 9,3%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su gennaio e di 1,2 punti su base annua ed è il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). A rilevarlo è l'Istat su stime provvisorie. Dai dati emerge che il numero dei disoccupati a febbraio è di 2,354 milioni. Si tratta del numero più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, ovvero da gennaio del 2004 e se si fa riferimento alle serie trimestrali diventa il più alto dal terzo trimestre del 2000.


Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a febbraio è al 31,9%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a gennaio e di 4,1 punti su base annua e nel quarto trimestre del 2011 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni tocca un picco del 49,2% per le giovani donne del Mezzogiorno. Il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2011 risulta pari al 9,6%. Si tratta del tasso più alto dal quarto trimestre del 1999. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni sale al 32,6% nel quarto trimestre del 2011. E' il tasso più alto dal quarto trimestre del 1992, ovvero dall'inizio delle serie storiche.

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Gio
29
Mar

Benzina: nuovi rialzi record. Arriva anche la tassa sulle disgrazie

Nuovo record per la benzina in Italia: oggi nei distributori Ip e Shell supera 1,9 euro al litro (1,905 e 1,900 rispettivamente), nuovo massimo anche per il diesel a 1,795 euro al litro. Secondo Staffettaonline e i rincari sono ormai generalizzati e nel Centro, secondo Quotidiano Energia, hanno punte massime prossime a 2 euro. Sempre secondo Staffettaonline, se i ribassi dei prezzi internazionali (in particolare della benzina) non si riversano ancora sui prezzi alla pompa è anche perché i margini sulla benzina sono risultati ancora in calo nelle ultime rilevazioni e al di sotto della media degli ultimi due anni. Discorso opposto per il gasolio, i cui margini sono in aumento e ben al di sopra della media degli ultimi due anni.


Gli aumenti di oggi registrano una media ponderata nazionale tra i diversi marchi in modalità servito per la benzina a 1,886 euro/litro (+0,2 centesimi) e per il diesel a 1,782 euro/litro (+0,1 centesimi). Fermi il Gpl Eni a 0,884 euro/litro in media nazionale e il metano a 0,952 euro/kg. Hanno messo mano ai listini Esso, IP e Shell, la prima con un rialzo di 0,6 centesimi sulla benzina a 1,894 euro/litro (media nazionale Esso calcolata dalla Staffetta), la seconda con un +0,9 centesimi, sempre sulla verde, a 1,905 euro/litro, e la terza con un +1 centesimo sulla benzina a 1,900 euro/litro e +0,5 sul diesel a 1,795 euro/litro.

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Mer
07
Mar

Torna il freddo in Italia: dopo giorni di caldo primaverile di nuovo pioggia e neve

Dopo giorni che hanno anticipato il caldo della primavera, è tornato il freddo in Italia, portando anche piogge e qualche fiocco di neve in alcune regioni. Da lunedì, infatti, è tornata la neve al nord, in Piemonte e in Valle d'Aosta: la media registrata sui rilievi è di 30 centimetri di neve, con punte di 51 sopra Roccaforte Mondovì (Cuneo), 44 a Camparient (Biella), 40 alle Capanne di Marcarolo (Alessandria), nella zona appenninica. A Bric Castellaro (Alessandria), a quota 410 metri, ha toccato i 25 centimetri. Imbiancate pure le colline sopra Torino. Per oggi è previsto il ritorno del sole, ma le temperature minime saranno sottozero in molte zone di pianura.

 
Il ritorno del maltempo ha fatto scattare di nuovo il piano antineve sulle autostrade del basso Piemonte e dell'Appennino ligure. Particolarmente interessate dalle precipitazioni sono state la A7 Milano-Genova e la A26 Genova Voltri-Gravellona Toce. In Emilia Romagna, invece, nonostante che sulle strade dell'Appennino modenese siano caduti dai 10 ai 30 centimetri di neve, non sono stati segnalati particolari disagi.

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Ven
02
Mar

Liberalizzazioni 2012: confermato lo sciopero dei benzinai. Si parte il 5 marzo

E’ stato confermato lo sciopero, già annunciato, da parte dei benzinai. Sì ai dieci giorni di blocco che però non saranno consecutivi ma divisi in tranche. Il tutto a partire dai primi di marzo. I giorni interessati dovrebbero essere quelli fra il 5 marzo e il 15 marzo ed è già frenesia tra gli automobilisti che assediando i distributori e a tutto ciò si aggiungono i rincari del carburante: la Federconsumatori ha calcolato che la stangata per le auto a benzina sarà di 408 euro mentre per il gasolio addirittura di 468 euro.


Federconsumatori ha spiegato che le tensioni geopolitiche stanno facendo impennare le quotazioni del petrolio con ricadute negative a carico degli automobilisti. Sempre la Federconsumatori ha calcolato che, considerando i soli costi diretti, la stangata è pari a ben 408 euro medi per la benzina, e 468 euro per il gasolio a fronte di prezzi sopra la media nazionale in alcune Regioni del Sud a causa proprio di una più aspra tassazione. E si pensa ai benzinai low cost nei supermercati, ma la decisione di cedere alla grande distribuzione anche sul fronte della distribuzione dei carburanti è ciò che scatena le polemiche.

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