
Nonostante il fango gettato sul presidente del Consiglio e sui ministri da pettegolezzi senza fondamento è ancora forte la fiducia degli italiani nei confronti del governo. Si parla ancora di intercettazioni ed è ancora polemica. Il premier, affiancato in conferenza stampa dai ministri Sacconi, Alfano, Calderoli, La Russa, Carfagna e Rotondi, prova dunque ad allontanare i veleni sulle intercettazioni, spostando l'attenzione sull'azione di governo ma nello stesso tempo difendendo la sua squadra.
Il nodo intercettazioni resta in primo piano. E il gip di Napoli, Luigi Giordano, si è riservato di decidere sulla richiesta da inoltrare al Parlamento per utilizzare proprio le telefonate tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e l’ex direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà. Il giudice dovrebbe pronunciarsi entro sette giorni e dovrà anche esprimersi in merito alla questione di competenza territoriale sollevata dai legali del premier che vorrebbero che il procedimento fosse trasferito nella capitale. Per l’8 luglio, invece, è fissata l’udienza preliminare davanti al gup, Lia Paola Laviano, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio.
Nel frattempo si discute sul caso ‘Monica Lewinsky’ che ha visto coinvolta nella bufera Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, sospettata non di corruzione né di associazione mafiosa, ma di aver intrattenuto conversazioni telefoniche ‘particolar’ con l’attuale premier. Lei un'ex ragazza tv, le sue foto osé sono ovunque, la si può sfottere, la si può insultare, ma sembra cambiata, sembra, come sostengono molti, seria e attenta.
Parole chiave: intercettazioni silvio berlusconi mara carfagna
Autore: NotizieVlog Redazione
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