
E’ stato toccante ed emozionante l’incontro di ieri fra Ingrid Betancourt, l'esponente politica franco-colombiana liberata lo scorso luglio dopo più di sei anni di prigionia nelle mani dei ribelli delle Farc, e Papa Benedetto XVI a Castel Grandolfo. Un abbraccio tra i due, mezz’ora di colloquio durante il quale Ingrid ha raccontato al Pontefice l'esperienza spirituale vissuta durante i sei anni di prigionia in Colombia e il miracolo della sua liberazione, finalmente arrivata dopo uno dei numerosi appelli del Papa affinchè tutti i prigioneri colombiani fossero liberati.
Poi via per una conferenza stampa nella sede della Provincia di Roma: lo sguardo è basso, intimidito, il viso marcato da un lieve sorriso e il passo lento. Ad accompagnarla davanti a un plotone di giornalisti c'è Luca Zingaretti, che le dona il premio Provincia Capitale: un melograno ‘simbolo della vita e della fertilità. Lei guarda davanti a sé il suo uditorio e inizia.
Di politica non le va di parlare, a lei che è in corsa per una poltrona all’Unesco. Della crisi nel mondo non le va di parlare. Lei vuole parlare, e parla, di fede, coraggio, forza nella vita, convivenza e pace. Piero Fassino, mischiato tra i giornalisti, l'ascolta estasiato. Walter Veltroni la sera prima l'ha anche invitata a cena con tutti i familiari e l'ha corteggiata a suon di complimenti. Corteggiata anche dal suo accompagnatore Luca Zingaretti, la Betancourt ha lasciato un segno in tutti.
Categorie: Attualità Costume e Società
Parole chiave: roma ingrid betancourt papa bendetto XVI
Autore: NotizieVlog Redazione
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