
Si è concluso il viaggio del Papa in Medio Oriente. Benedetto XVI ha terminato il suo viaggio con la visita al patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme, dove ha incontrato il patriarca Teofilo III. Subito, per poi raggiungere il Santo Sepolcro e quindi arrivare Tel Aviv, dove l’aereo che lo aspettava lo ha riportato a Roma. Durante l’incontro ecumenico, Papa Ratzinger ha detto: “La vita di Gerusalemme sia contrassegnata da libertà religiosa e da coesistenza pacifica e in particolare per le giovani generazioni, dal libero accesso all'educazione e all'impiego”.
“Prego , ha detto il Papa nel suo incontro ecumenico, perché si comprenda che le aspirazioni dei cristiani di Gerusalemme sono in sintonia con le aspirazioni di tutti i suoi abitanti, qualunque sia la loro religione: una vita contrassegnata da libertà religiosa e da coesistenza pacifica, e in particolare per le giovani generazioni la prospettiva di una conveniente ospitalità e residenza familiare e la possibilità di trarre vantaggio da una situazione di stabilità economica e di contribuirvi".
Nella sua settimana in Terra Santa Benedetto XVI ha potuto toccare con mano le difficoltà di convivenza tra palestinesi e israeliani. Per recarsi in Cisgiordania il Papa ha attraversato il check point di Betlemme ed ha lanciato un appello perchè vengano abbattuti i muri. Papa Benedetto XVI ha incontrato anche il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu. Al centro del colloquio, oltre al processo di pace con i palestinesi, le preoccupazioni per le minacce di Teheran contro lo stato israeliano. Il viaggio del Papa in Terra Santa si è, però, concluso con non poche polemiche per le omissioni fatte durante ad esempio la cerimonia a Yad Vashem: il Papa, che si è pronunciato contro l’antisemitismo quando si è riferito alla Shoah non ha nominato i persecutori, cioè i nazisti tedeschi.
Categorie: Attualità
Parole chiave: papa benedetto XVI viaggio terra santa concluso
Autore: NotizieVlog Redazione
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