
Il presidente Usa Barack Obama ha deciso di aumentare l'aliquota sulla produzione di petrolio ed alzare il tetto sulla responsabilità finanziaria delle società di offshore drilling. Dal 20 aprile, quando la piattaforma della British Petroleum è esplosa e affondata a largo della Louisiana, ogni giorno circa 5 mila barili di petrolio si riversano nel Golfo del Messico. E le analisi della commissione della Camera hanno colpito direttamente, e forse anche inaspettatamente, i dirigenti della Bp con alcune rivelazioni secondo cui poche ore prima dell'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, alcuni test avrebbero rivelato sbalzi di pressione nella tubatura che avvolgeva la trivella subacquea, ad indicare la presenza di gas metano, probabile responsabile dell'esplosione.
Nel frattempo, il disastro del Golfo del Messico, considerato dallo stesso Obama ‘il più grande disastro ambientale della storia’, stato oggetto principale del progetto di legge sulla riforma energetica dei senatori John Kerry e Joe Lieberman. Il disegno prevede l’abbassamento delle emissioni di anidride carbonica del 17% al di sotto dei livelli del 2005 entro il 2020, del 42% entro il 2030 e dell'83% entro il 2050; include la concessione di incentivi fiscali per il carbone pulito, il gas naturale e la costruzione di centrali nucleari (in America l'ultima centrale è stata costruita 30 anni fa); la creazione di una borsa delle emissioni; stanziamenti per la ricerca sull'energia rinnovabile, e incentivi agli stati per autorizzare nuovi progetti di offshore drilling.
Parole chiave: usa barack obama tassa petrolio
Autore: NotizieVlog Redazione
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