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Gio
13
Mag

Usa, Marea Nera: Obama alza l’imposta sulla produzione di petrolio. Le rivelazioni sul lavoro della Bp

Usa, Marea Nera: Obama alza l’imposta sulla produzione di petrolio. Le rivelazioni sul lavoro della Bp


Il presidente Usa Barack Obama ha deciso di aumentare l'aliquota sulla produzione di petrolio ed alzare il tetto sulla responsabilità finanziaria delle società di offshore drilling. Dal 20 aprile, quando la piattaforma della British Petroleum è esplosa e affondata a largo della Louisiana, ogni giorno circa 5 mila barili di petrolio si riversano nel Golfo del Messico. E le analisi della commissione della Camera hanno colpito direttamente, e forse anche inaspettatamente, i dirigenti della Bp con alcune rivelazioni secondo cui poche ore prima dell'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, alcuni test avrebbero rivelato sbalzi di pressione nella tubatura che avvolgeva la trivella subacquea, ad indicare la presenza di gas metano, probabile responsabile dell'esplosione.


Nonostante questi sbalzi però i dirigenti Bp non hanno sospeso le attività. E non solo. Contrariamente a quanto dichiarato dall'ad della Transocean, proprietaria della piattaforma presa in leasing dalla Bp, dalla valvola di sicurezza, che avrebbe dovuto chiudere automaticamente la sorgente in caso di incidente, c’era una perdita nel sistema idraulico. Ed ecco che le critiche contro la Bp si sono trasformate in accuse pesanti e ieri il Parlamento americano ha iniziato a discutere la proposta Obama. Obiettivi: aumentare da 8 a 9 centesimi per barile l'imposta sulla produzione di petrolio, alzare il tetto sui risarcimenti ad una cifra ancora non conosciuta ma che si dovrebbe aggirare intorno ai 10 miliardi di dollari, e stanziare 118 milioni di dollari per aiutare i pescatori, cifra che dovrà essere rimborsata dalla Bp.
 

Nel frattempo, il disastro del Golfo del Messico, considerato dallo stesso Obama ‘il più grande disastro ambientale della storia’, stato oggetto principale del progetto di legge sulla riforma energetica dei senatori John Kerry e Joe Lieberman. Il disegno prevede l’abbassamento delle emissioni di anidride carbonica del 17% al di sotto dei livelli del 2005 entro il 2020, del 42% entro il 2030 e dell'83% entro il 2050; include la concessione di incentivi fiscali per il carbone pulito, il gas naturale e la costruzione di centrali nucleari (in America l'ultima centrale è stata costruita 30 anni fa); la creazione di una borsa delle emissioni; stanziamenti per la ricerca sull'energia rinnovabile, e incentivi agli stati per autorizzare nuovi progetti di offshore drilling.
 





Video: La marea nera in Usa
Video: Il disastro ambientale della marea nera
 
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