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Post in Ambiente

Sab
25
Set

Campania: torna l’emergenza rifiuti. Scontri nella scorsa notte

Torna l’emergenza rifiuti in Campania. I camion dei rifiuti continueranno ad essere scortati dalle forze dell'ordine, secondo quanto ha comunicato il sindaco di Napoli Iervolino. “La situazione dei rifiuti è migliorata, grazie ai dipendenti di Enerambiente, che hanno tolto dalle strade 1.300-1.400 tonnellate facendo straordinari. Con questo sistema, facendo gli scongiuri dovremmo in breve ripulire la città”, ha assicurato il sindaco del capoluogo partenopeo. Enerambiente supporta Asia, la società municipalizzata della raccolta di rifiuti, e si occupa principalmente dei quartieri del centro città e del Vomero.


Ma nel frattempo, durante le proteste a Terzigno, un vicequestore era stato colpito da un sasso. A Terzigno,infatti, località alle falde del Vesuvio dove sorge una delle discariche più grandi della provincia, alcuni cittadini, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno fermato due mezzi compattatori che stavano uscendo dalla discarica, tra Via Panoramica e Via Zabatta, e li hanno dati alle fiamme. Sul posto è intervenuta la polizia: gli agenti hanno anche effettuato una carica di alleggerimento e hanno usato cariche e lacrimogeni per disperdere la folla.

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Ven
23
Lug

Nuova ondata di forte calore in Italia. Emilia Romagna e Puglia le regioni più colpite

Torna il grande caldo, a partire dall'Emilia Romagna e la Protezione Civile ha attivato una fase d'attenzione per la fascia pianeggiante, dalla provincia di Piacenza a quella di Rimini. L'afflusso di corrente meridionali determinerà un ulteriore incremento delle temperature massime che raggiungeranno valori di soglia (35 gradi), con punte che localmente toccheranno i 36 gradi soprattutto nelle aree interne della pianura centro-orientale. Anche in Puglia, le temperature si attesteranno su valori di 31-34 gradi, con punte che potrebbero sfiorare i 38-39 gradi oggi e domani in Capitanata e nel Salento. Quanto agli effetti delle ondate di calore sulla salute dei cittadini, il sistema di allarme indica il livello 2, cioè a rischio per alcune fasce della popolazione.

Il nuovo rialzo delle temperature sarà associato, venerdì, alla diminuzione del tasso di umidità relativa per effetto di venti di ricaduta dall'Appennino (Garbino) in particolare in Romagna. Nella giornata di sabato poi seguirà un abbassamento significativo delle temperature per il previsto passaggio di una perturbazione lungo l'arco alpino. I rischi da cui mette in guardia la Protezione Civile sono colpi di calore e disidratazione in seguito a prolungata esposizione al sole e attività fisica, in particolare nei soggetti più vulnerabili.
 

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Gio
01
Lug

Usa: l’uragano Alex ostacola le operazioni per arginare la marea nera. E’ il primo uragano della stagione 2010

L'uragano Alex, il primo della stagione atlantica 2010, ha toccato terra ieri sera (nella notte in Italia) nel nordest del Messico a categoria 2. Alex è il primo uragano della stagione atlantica 2010 e il primo in giugno da 15 anni. Alex, che viaggia a una velocità media di 165 chilometri orari e ha raffiche fino a 205 kmh, è accompagnato da piogge torrenziali e venti impetuosi.

Nonostante si sviluppi decisamente più a sud-ovest della zona maggiormente colpita dalla massiccia fuoriuscita di petrolio, a causa dell’esplosione della piattaforma petrolifera Bp che ha ‘colpito’ le coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, l'uragano ha già interrotto alcune delle operazioni per arginare la marea nera e la mareggiata provocata dai forti venti da' una serie di problemi alla BP.

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Gio
17
Giu

Marea Nera: la Bp verserà 20 miliardi al fondo risarcimenti.

La Bp verserà 20 miliardi di dollari al fondo per il risarcimento danni della marea nera nel golfo del Messico. I democratici del Senato avevano chiesto un accantonamento di 20 miliardi di dollari nel fondo per gli indennizzi e alla fine la Bp ha accettato. Il presidente Barack Obama aveva detto che avrebbe informato la Bp della necessità di costituire il fondo e che questo fondo avrebbe dovuto essere amministrato da una commissione indipendente, ma non aveva dato indicazioni sulla somma che la compagnia avrebbe dovuto versare.

La posizione di Obama, sin dalle prime battute di questo disastro definito il più catastrofico per l’ambiente, nei confronti della Bp è sempre sta dura e ferma ed ha sempre annunciato che la compagnia britannica avrebbe dovuto pagare “per il disastro provocato dalla sua irresponsabilità”. Durante l’incontro con il presidente di Bp, Carl Henric Svanberg, e l'amministratore delegato Tony Hayward, Obama ha ‘chiesto’ di “accantonare ogni risorsa necessaria per compensare i lavoratori e le imprese danneggiate dalla marea nera”. Nel frattempo, gli scienziati federali hanno reso noto che le stime della fuoriuscita di greggio che dai fondali del Golfo del Messico sono molto più alte di quanto annunciato solo la scorsa settimana: fino a 60 mila barili di greggio al giorno.
 

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Mer
16
Giu

Caldo e afa su tutta l’Italia con temperature che sfioreranno anche i 40 gradi. Le previsioni

Manca ancora qualche settimana all'inizio dell'estate ma nei prossimi giorni sono previste temperature oltre i 30 gradi in molte regioni italiane. Il meteorologo Andrea Giuliacci, spiega: “Con l'alta pressione dell'Anticiclone africano che per qualche giorno occuperà la nostra Penisola vivremo la prima ondata di caldo intenso di quest'estate”.


“Quindi almeno fino a metà giugno saranno protagonisti caldo e afa e le temperature massime saranno quasi ovunque comprese fra i 29 e i 36 gradi, con qualche punta fino a sfiorare i 40 gradi nelle regioni meridionali. Il fastidio dell'afa, invece, sarà più intenso nelle grandi città del nord. Tempo bello in gran parte dell'Italia, anche se al nord potrebbero formarsi qua e là brevi ma improvvisi temporali”.
 

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Gio
27
Mag

Marea Nera: al via la top kill. Obama annuncia la sospensione delle trivellazioni

Obama annuncia la sospensione delle trivellazioni off-shore nell'Artico fino al 2011. La sospensione rientra nel pacchetto di misure collegate alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Tra i progetti che verrebbero bloccati in Alaska, anche le esplorazioni della Shell Oil previste per questa estate. L'amministrazione dovrebbe annunciare anche nuovi requisiti di sicurezza ed il rafforzamento dei controlli. Nel frattempo, dal pozzo danneggiato nel Golfo del Messico dopo sei ore dall'inizio dell'operazione 'top kill' esce soprattutto fango e non petrolio.

Poco dopo avere ricevuto il via libera dell'Amministrazione del presidente Usa Barack Obama, la Bp ha avviato la difficile operazione 'top kill' destinata ad arginare il flusso di greggio nel Golfo del Messico e a sigillare definitivamente il pozzo, ma ci vorrà tempo per capire se si tratta di un successo. Obama ha commentato: “Se la top kill riesce, e non ci sono garanzie, dovrebbe ridurre grandemente o eliminare la perdita di petrolio”, attaccando ancora una volta le società petrolifere. “Il problema è che trivellano a 1.500 metri sotto il mare poi altri 1.500 metri prima di trovare il petrolio, con rischi e costi sempre maggiori. Non possiamo continuare a sostenere questo tipo di uso di combustibili fossili. Il pianeta non lo può sostenere”.
 

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Ven
14
Mag

Usa, Marea Nea: niente più cupola. La Bp annuncia il progetto di un nuovo tubo sottomarino

Cambio di strategia: la Bp aveva dichiarato che avrebbe lavorato ad una nuova piccola cupola di contenimento, che sarebbe servita ad intrappolare il petrolio che fuoriesce dalla sua piattaforma nel Golfo del Messico a ritmo di 5.000 barili al giorno dal 20 aprile, ora, però, si parla di immettere in mare un tubo che dovrà essere inserito da robot sottomarini e che avrà il compito di prelevare il petrolio e convogliarlo verso un’altra piattaforma.


Una prima cupola, calata nelle acque del Golfo la scorsa settimana, non è mai entrata in funzione a causa di problemi tecnici: si formava, infatti, una crosta di ghiaccio sul tetto del dispositivo. Nel frattempo, per la prima volta, uno dei vertici della British Petroleum, l'amministratore delegato Tony Hayward, ha ammesso che sono stati commessi degli errori sulla piattaforma Deepwater Horizon.

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Gio
13
Mag

Usa, Marea Nera: Obama alza l’imposta sulla produzione di petrolio. Le rivelazioni sul lavoro della Bp


Il presidente Usa Barack Obama ha deciso di aumentare l'aliquota sulla produzione di petrolio ed alzare il tetto sulla responsabilità finanziaria delle società di offshore drilling. Dal 20 aprile, quando la piattaforma della British Petroleum è esplosa e affondata a largo della Louisiana, ogni giorno circa 5 mila barili di petrolio si riversano nel Golfo del Messico. E le analisi della commissione della Camera hanno colpito direttamente, e forse anche inaspettatamente, i dirigenti della Bp con alcune rivelazioni secondo cui poche ore prima dell'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, alcuni test avrebbero rivelato sbalzi di pressione nella tubatura che avvolgeva la trivella subacquea, ad indicare la presenza di gas metano, probabile responsabile dell'esplosione.


Nonostante questi sbalzi però i dirigenti Bp non hanno sospeso le attività. E non solo. Contrariamente a quanto dichiarato dall'ad della Transocean, proprietaria della piattaforma presa in leasing dalla Bp, dalla valvola di sicurezza, che avrebbe dovuto chiudere automaticamente la sorgente in caso di incidente, c’era una perdita nel sistema idraulico. Ed ecco che le critiche contro la Bp si sono trasformate in accuse pesanti e ieri il Parlamento americano ha iniziato a discutere la proposta Obama. Obiettivi: aumentare da 8 a 9 centesimi per barile l'imposta sulla produzione di petrolio, alzare il tetto sui risarcimenti ad una cifra ancora non conosciuta ma che si dovrebbe aggirare intorno ai 10 miliardi di dollari, e stanziare 118 milioni di dollari per aiutare i pescatori, cifra che dovrà essere rimborsata dalla Bp.
 

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Mar
11
Mag

Eruzione Islanda: entro le 14 la nube di cenere nel nord Italia e Sardegna. Chiusi gli aeroporti spagnoli

Tornano i disagi sui cieli europei a causa della nube di cenere proveniente dal vulcano d’Islanda. Secondo le ultime previsioni, la nube del vulcano islandese, proveniente da Sud Ovest, arriverà sul Mediterraneo occidentale raggiungendo Sardegna, Corsica, Piemonte,  Liguria e gran parte della Lombardia, entro le ore 14 di oggi. Secondo il climatologo dell'Enea Vincenzo Ferrara, entro le ore 20, sempre di oggi, la nube di ceneri vulcaniche si estenderà su parte del Veneto, sull'Emilia Romagna, sulla Toscana e sull'alto Lazio ed, infine, entro la tarda notte tra oggi e domani (le ore 2 circa) coprirà tutta l'Italia settentrionale e centrale, escluso il Molise'.

Queste previsioni, si precisa, si riferiscono alla parte più bassa della nube che, però, è quella che presenta maggiori rischi per la navigazione aerea, mentre la parte ad alta quota, meno problematica per la navigazione aerea, ha già raggiunto Repubblica Ceca e Polonia e arriverà nella giornata di oggi anche in tutti i Paesi baltici fino a toccare la Finlandia.

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Ven
07
Mag

Usa, Marea Nera: la Bp a lavoro per bloccare la fuorisuscita e l’avanzare del petrolio. Non sarà un’operazione facile

La Bp a lavoro per bloccare la marea nera nel Golfo del Messico e per farlo tenta la strada della cupola. trasportata fino al pozzo, una volta in posizione sullla perdita, a 80 km dalla costa, la struttura sarà calata negli abissi del Golfo per contenere la perdita di greggio, operazione mai tentata prima a tali profondità.


Il ministro della sicurezza interna Usa, Janet Napolitano, ha commentato: “Confidiamo che sia un successo ma sapremo i risultati solo nel fine settimana”. Se tutto procede come nei piani, la struttura di quattro piani incanalerà il flusso di petrolio dal fondo del mare fino alla superficie, operazione che, però, secondo quanto già anticipato, non sarà facile.

 

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