
Krsko come Chernobyl: il rischio di un nuovo disastro nucleare è stato sfiorato e i rischi di una possibile tragedia restano. E’ stato del tutto completato lo spegnimento del reattore nucleare di Krsko (Sud-Ovest della Slovenia), a soli 130 chilometri in linea da Trieste, in cui si è verificato un incidente: dall'impianto di raffreddamento fuoriesce del liquido. E dopo un allarme lanciato sulla possibile dispersione di sostanze radioattive nell’aria, è stato confermato che non c'è stata alcuna fuga (radioattiva) nell'ambiente e pare che la situazione possa essere considerata sotto controllo.
La Commissione europea a Bruxelles invierà nei prossimi giorni dei tecnici sul sito, per ispezionare la situazione. Secondo i responsabili sloveni, la centrale resterà ferma alcuni giorni. L'allarme è rientrato, ma la paura rimane e gli ecologisti di Greenpeace sono tornati alla carica, ribadendo il ‘no’ al nucleare. La centrale per il momento resta chiusa.
Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali rassicura che nel nostro Paese non vi è alcun rischio di contaminazione. Ma si riaccende la polemica sul progetto nucleare lanciato pochi giorni fa dal ministro Scajola.
Riguardo alla dinamica dell'incidente, esso ha riguardato una fuoriuscita di liquido nel circuito di raffreddamento primario dell'impianto, ma non è stata riscontrata alcuna fuga radioattiva nell'ambiente circostante. La direzione ha precisato che la centrale è stata fermata a titolo precauzionale, per consentire al personale di stabilire le cause dell'inconveniente e di effettuare le opportune riparazioni.
Categorie: Ambiente
Parole chiave: centrale nucleare Krsko slovenia greenpeace
Autore: NotizieVlog Redazione
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