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Mer
09
Dic

Copenaghen: scontri tra ‘ricchi’ e ‘poveri’ nel terzo giorno della conferenza sul clima

Copenaghen: scontri tra ‘ricchi’ e ‘poveri’ nel terzo giorno della conferenza sul clima

Terzo giorno di riunione per la conferenza sul clima in corso a Copenaghen e cresce la rabbia dei Paesi poveri. Dopo la bozza del documento danese circolata al vertice Onu sul clima, bozza che secondo i rappresentanti dei popoli in via di sviluppo li avrebbe letteralmente scavalcati, oggi si sono moltiplicate le manifestazioni di piazza. Davanti all'entrata della Cop15 erano tre i gruppi di manifestanti. Da una parte gli attivisti di Actionaid Copenaghen tutti vestiti di rosso con il cappello nero e con un grande manifesto che recitava: ''I Paesi ricchi paghino il loro debito''.

Di fronte un gruppo misto di paesi in via di sviluppo, tra Africa e Sudamerica che chiedevano ‘giustizia climatica’ e, infine, un grande cartellone con tante storie di chi ha vissuto sulla propria pelle i disastri climatici. Proprio lo scontro tra Paesi ricchi e quelli in via di sviluppo sta caratterizzando questi primi giorni di trattative. A far scoppiare le tensioni è stata la bozza di un testo stilato dalla presidenza danese del summit, che fisserebbe al 2050 diritti di emissione pro-capite doppi per i Paesi sviluppati rispetto a quelli meno industrializzati. Per gestire il meccanismo, il processo decisionale passerebbe dall'Onu a un club non ancora precisato di Paesi ricchi.

Nel frattempo, l’OMM, l'Organizzazione Metereologica Mondiale (OMM), ha reso noti nuovi dati allarmanti sul riscaldamento del pianeta: il decennio 2000-2009 sarà il più caldo da quando l’uomo ha cominciato a registrare le temperature in modo sistematico, quindi dal 1850.

 





Video: Video di apertura della conferenza a Copenaghen
 
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