
Grande folla davanti al tribunale di Torino, per il via al maxiprocesso Eternit. Sono almeno un centinaio le persone, provenienti dall'Italia e dall'estero, che manifestano di fronte al tribunale in attesa che abbia inizio il dibattimento del più grande processo d'Europa. All'udienza sono attese 2 mila persone. Tanti gli striscioni esposti, tra i quali quelli delle associazioni vittime dell'amianto di Italia, Svizzera e Francia e uno che recita ‘Signor Stephan Schmidheiny: la attendiamo anche in Svizzera’, dell'associazione svizzera delle vittime dell'amianto, appeso alla cancellata del tribunale e circondato dai nomi di alcune delle vittime Eternit.
Inizia, dunque, un processo storico, in cui sotto accusa ci sono il miliardario svizzero Stephan Schmidhaeny e il barone belga Louis De Cartier De Marchienne per le morti legate alla lavorazione dell'amianto nelle sedi italiane di Cavagnolo in provincia di Torino, Casale Monferrato vicino ad Alessandria, Rubiera in provincia di Reggio Emilia e Bagnoli (Napoli). Le cause di morte sono state mesoteliomi pleurici, asbestosi e tumori polmonari insorti a causa della polvere di amianto.
Per disastro ambientale i due imputati rischiano fino a 13 anni, per inosservanza volontaria delle norme di sicurezza fino a 10 anni. I morti per i quali è stata aperta l'inchiesta erano dipendenti della Eternit o persone che risiedevano nelle zone in cui sorgevano i quattro stabilimenti.
Parole chiave: torino processo eternit amianto Stephan Schmidhaeny Louis De Cartier De Marchienne
Autore: NotizieVlog Redazione
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