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I post di Ven 4 dicembre 2009

Ven
04
Dic

Politica estera: mille militari italiani in più in Afghanistan nel 2010. “Il nuovo impegno dell’Italia dimostra la fermezza di avere successo nella missione”.

Nel 2010 altri 1.000 militari italiani arriveranno in Afghanistan (oggi sono circa 2.700), ma la fine della missione è fissata per il 2013. Queste le decisioni del Consiglio dei ministri. Dalla Nato e dagli Stati Uniti è giunto immediato il grazie per la decisione. Immediata la reazione degli Stati Uniti e della Nato che hanno subito ringraziato l'Italia per il contributo e per la sollecitudine di Roma ad aderire alle richieste dell'Alleanza: “Gli Stati Uniti danno il benvenuto all'annuncio che l'Italia aumenterà in modo significativo i contributi di truppe in Afghanistan", ha detto il portavoce del Consiglio della Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Mike Hammer.

“Il nuovo impegno dell'Italia dimostra la ferma decisione degli alleati della Nato e dei partners dell'Isaf ad avere successo nella condivisa missione in Afghanistan. Il premier Berlusconi, quando ha parlato con il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha detto chiaramente che l'Italia avrebbe dato una chiara dimostrazione di solidarietà sull'Afghanistan.

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Ven
04
Dic

Somalia: violenta esplosione a Mogadiscio provoca la morte di quattro ministri e 19 civili. Nessuna rivendicazione, ma si pensa agli estremisti al Shabab


Un'esplosione provocata da un attentatore suicida in un hotel di Mogadiscio durante una cerimonia di consegna diplomi ha provocato la morte di 19 persone, fra le quali quattro ministri del governo somalo. Si tratta del più grave attentato nel Paese del Corno d'Africa dallo scorso 17 settembre, quando due attentatori suicidi su autobomba provocarono 17 morti fra le truppe di peacekeeper africani a Mogadiscio. Secondo le testimonianze, un attentatore suicida si è fatto saltare in aria all'interno dell'Hotel Shamo durante la cerimonia di consegna dei diplomi di studenti di medicina, provocando la morte di 19 civili.

L'esplosione è stata violentissima: ha distrutto un'ala dell'albergo e fatto saltare in aria, a decine di metri di distanza, tutte le auto parcheggiate nel cortile interno. Attorno all'hotel Shamo, situato tra i quartieri k-4 e k-5, nel cuore della parte sotto controllo del Governo di transizione federale (Tgf) a Mogadiscio, si vedevano sparpagliate lamiere, sassi, blocchi di cemento, pezzi di ferro e vetri.

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