L’ l'introduzione della pillola abortiva Ru486 in Italia avverrà secondo le modalità prestabilite. L'Aifa conferma, infatti, la delibera sulla commercializzazione del farmaco abortivo, adottato il 30 luglio scorso, "perchè la Ru486 è compatibile con la legge 194 e per la somministrazione deve essere garantito il ricovero in una strutture sanitaria dal momento dell'assunzione del farmaco fino alla verifica dell'espulsione del prodotto del concepimento”.
Il ministro della Salute, Maurizio Sacconi, ritiene che la presa di posizione dell'Agenzia italiana per il farmaco non fa chiarezza sulla questione del ricovero ospedaliero. Sacconi aveva, infatti, scritto al presidente dell’Aifa Pecorelli di ritenere che la Ru486 possa essere utilizzata per uso abortivo, in compatibilità con la 194, solo se l’intera procedura abortiva avviene in regime di ricovero ordinario.
“Omosessuali e trans non entreranno nel Regno dei cieli. Si può anche esser incolpevoli, ma siccome gay e trans agiscono contro la dignità del corpo, certamente non andranno in paradiso, perchè andare contro natura offende Dio”: parla così il cardinale Javier Lozano Barragan, ex ministro della salute vaticano ai tempi del caso Eluana Englaro. “La gerarchia vaticana torna a colpire la dignità delle persone con le parole del cardinale Lozano Barragan e dell'arcivescovo di Bologna Caffarra”, ha affermato Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, sottolineando che ciò avviene “mentre in tutta Italia imperversano violenze contro le persone omosessuali e campagne mediatiche contro la dignità delle persone transessuali”.
La dichiarazione di Barragan, infatti, segue di un giorno quella di Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, che invita a non trattare i gay come tutti gli altri rispetto ai diritti riconosciuti alle coppie eterosessuali.
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