Gelo, freddo e neve ancora in Italia che causano pesanti disagi su strade, autostrade e aeroporti. Sono 350 i treni cancellati a Venezia assediata dal gelo, si registrano temperature polari dalla Valle d’Aosta all’Abruzzo, mentre Milano è in tilt a causa delle nevicate. Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, sottolinea che ‘L’Italia non è nel caos’. Prima il gelo, con temperature minime abbondantemente sotto lo zero anche nelle grandi città (-18 a Udine, -13 a Torino e Bologna e L’Aquila, -7 a Milano e Firenze, -4 a Roma e -3 a Napoli), e poi la neve hanno creato moltissimi problemi a chi normalmente si sposta per lavoro e hanno lanciato l’allarme per i senzatetto, costretti per strada con queste temperature rigidissime.
Pesanti ritardi e cancellazioni sono dovuti al gelo e alla neve negli aeroporti, con lo scalo di Verona chiuso, a Bologna invece è finito il liquido antigelo per il de-icing degli aeromobili e sono state le stesse compagnie ad evitare di far atterrare gli aerei. È non va meglio per il trasporto ferroviario che registra i maggiori problemi: a causa del freddo e della neve, le Ferrovie hanno soppresso 350 treni, lo 0,3% sulla lunga percorrenza (sui circa 450 che circolano mediamente ogni giorno) e il 5,6% di quelli regionali (su oltre 7mila convogli giornalieri), con una punta del 20% in Friuli Venezia Giulia e del 10% in Emilia Romagna.
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Elisabeth Guadalupe Silva, 36 anni, originaria dell’Ecuador, una delle persone rimaste coinvolte nell’esplosione del carrocisterna di gpl alla stazione di Viareggio (Lucca) il 29 giugno scorso, è deceduta questa mattina all’ospedale Santa Chiara di Pisa e con lei le vittime della strage salgono a 32. Elisabeth aveva riportato ustioni su quasi il 50 per cento del corpo ed era riuscita a superare le fasi più critiche nonostante le numerose complicanze sopraggiunte durante la degenza. A fine settembre aveva lasciato il centro ustionati dell'ospedale di Cisanello (Pisa) ed era stata trasferita al Versilia. Per raggiungere lo stadio del trasferimento la donna aveva subito numerosi interventi chirurgici. Poi, dopo circa un mese, Elisabeth era tornata al Cisanello, per essere sottoposta a un nuovo intervento chirurgico. La morte è sopraggiunta all'improvviso. La donna era in Italia dal 2008 con regolare permesso di soggiorno e faceva la baby sitter
E’ tornato, invece, a casa Marco Piacentini, poco meno di sei mesi in un letto d’ospedale con il 95% del corpo ustionato. A casa, a Viareggio, c’era ad aspettarlo Leonardo, 8 anni, l’unico figlio scampato al terribile rogo provocato dalla fuoriuscita di gpl dalla cisterna ferroviaria in transito alla stazione di Viareggio. Marco Piagentini, 41 anni, ce l’ha fatta e è tornato a casa ad abbracciare il suo bambino. Marco e la moglie, Stefania Maccioni, 40 anni, morta anche lei pochi giorni dopo la tragedia, erano in via Ponchielli, nella loro abitazione, quella sera, poco prima di mezzanotte.
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Gelo e neve non mollano. Polemiche a Roma. E’ emergenza gas