“È un momento difficilissimo in cui vengo attaccato a tutto campo: dai pentiti alle minorenni. Mi aspettavo una difesa totale dagli amici e invece Gianfranco neppure replica quando mi danno dell’imperatore. Ora basta. Bisogna far capire che Fini non rappresenta più il PdL, che ormai è lontano dal nostro mondo”. Questa la replica del premier, Silvio Berlusconi al fuori onda del presidente della Camera Fini. “Berlusconi confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo: magistratura, corte dei conti, cassazione, capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo...”. È quanto detto da Fini nel fuori onda rilanciato dal sito Repubblica.it, mentre parla con il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, seduto accanto a lui, in occasione della giornata conclusiva del Premio Borsellino, il 6 novembre scorso a Pescara, non sospettando che i microfoni del tavolo della presidenza fossero aperti e registrassero la conversazione privata.
Durante il fuorionda, il presidente della Camera si è lasciato andare a giudizi sul presidente del Consiglio parlando a microfoni spenti con un magistrato. Ha espresso, per l’ennesima volta, tristezza per ‘l’irriconoscenza’ dell’ex leader di An: “Gli ho sempre voluto bene, e lui no”. All’ira del Cavaliere ha contribuito non poco il fatto che il procuratore pescarese con cui Fini conversava in via confidenziale, Nicola Trifuoggi, si è occupato delle indagini sull’ex coordinatore forzista in Abruzzo Sabatino Aracu e sullo stesso Cicchitto nell’ambito della cosiddetta ‘sanitopoli abruzzese’.
Categorie: Politica
Parole chiave: gianfranco fini fuori onda Nicola Trifuoggi Silvio Berlusconi video
Saranno trentamila le truppe in più che saranno mandate in Afghanistan per combattere contro il ‘virus’ al Qaida, ma con la promessa che il rientro comincerà nel luglio 2011: questa è la nuova strategia che il presidente Barack Obama ha annunciato a West Point in Afghanistan e Pakistan, affermando che i massicci rinforzi sono ‘nell'interesse nazionale dell'America’, mentre al Pakistan ha chiesto maggiore impegno contro il terrorismo.
Il presidente ha detto che i rinforzi permetteranno di ‘accrescere la nostra capacità di addestrare forze afghane di sicurezza che siano competenti e di collaborare con loro in modo che un numero crescente di afghani possa entrare nella lotta. Ci aiuteranno (inoltre) a creare le condizioni per permettere agli Stati Uniti di trasferire la responsabilità agli afghani’. Inoltre, “Come abbiamo fatto in Iraq gestiremo questa transizione in maniera responsabile, prendendo in considerazione la situazione sul terreno”.
Categorie: Esteri
Parole chiave: barack obama nuove truppe in afghanistan ritiro nel 2011
Gelo e neve non mollano. Polemiche a Roma. E’ emergenza gas