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I post di Mer 16 dicembre 2009

Mer
16
Dic

Trema ancora la terra: scossa di magnitudo 4.2 al confine tra Umbria e Toscana. Nessuna vittima

La terra torna a tremare nel centro Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata, infatti, registrata ieri al confine tra Umbria e Toscana, ad una profondità di 9,2 km, nella valle del Tevere. L’epicentro, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato localizzato tra Marsciano e Deruta, comuni della Val Tiberina. Il sisma è stato avvertito dalla popolazione nelle province di Perugia e Terni e nel capoluogo umbro molta gente in preda al panico si è riversata in strada. Numerose le chiamate dei cittadini ai vigili del fuoco. Non è stata registrata alcuna vittima, solo feriti lievi.


A Marsciano, Corciano e Veruta si sono verificati alcuni crolli e ci sono stati un centinaio di sfollati. Tre i centri di accoglienza allestiti per le frazioni di Spina, Castiglione della Valle, San Biagio della Valle e monte Petriolo. La situazione più grave si registra nella frazione di Spina dove l'intero borgo medioevale è stato evacuato. Il tetto della chiesa parrocchiale è caduto all’interno della struttura, forti danni anche alla rocca e alle abitazioni del borgo.

 

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Mer
16
Dic

Scontro alla Camera all’indomani dell’aggressione a Berlusconi. Di Pietro: “Il premier istiga”. Il Pdl abbandona l’aula.

Scontro in aula all’indomani dell’aggressione subita dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Milano, in Piazza Duomo, dopo il comizio tenuto domenica pomeriggio. Il centrodestra accusa le opposizioni di fomentare l'odio nel Paese contro Berlusconi, annunciando leggi che fermino il ‘cancro’ dell'uso politico della giustizia mentre il Pd respinge le accuse. Ma sono le parole di Antonio Di Pietro, che ha sostenuto l’istigazione di Berlusconi, a scatenare la peggiore reazione tanto da far abbandonare dal Pdl abbandona l'aula. Fabrizio Cicchitto si scaglia contro la ‘campagna di odio che ha armato la mano dell'aggressore’, “una campagna condotta da Espresso-Repubblica, da quel mattinale delle procure che è Il Fatto quotidiano, da 'Annozero e da quel terrorista mediatico che è Marco Travaglio. Per non parlare di Di Pietro che evoca la violenza quasi voglia portare lo scontro in una guerra civile fredda e poi in qualcos'altro”. Mentre Roberto Maroni auspica che non si verifichino altri atteggiamenti di emulazione.

Dall'opposizione, Pier Luigi Bersani evidenzia il “rischio che qualcuno si vesta da pompiere per fare l'incendiario, e che cominci un gioco di criminalizzazione tra noi, che va oltre il segno”. Il segretario Pd condanna senza altre parole del gravissimo atto di violenza e aggressione ma invita a riflettere: “E' possibile che la pentola a pressione di un Paese che è in difficoltà deve avere una valvola. Pensiamo di andare avanti tutta la legislatura con 26 voti di fiducia all'anno?”.

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