Trent’anni di carcere per Alberto Stasi: questa la richiesta del pm di Vigevano Rosa Muscio per l'omicidio di Chiara Poggi. Una condanna, senza attenuanti, che è il massimo della pena prevista in caso di processo con il rito abbreviato. Al termine della requisitoria il pm ha chiesto che Alberto venga condannato perché contro di lui c'è un quadro indiziario ‘grave e preciso’ che lo rende l'unico responsabile del delitto del 13 agosto 2007.
Gli indizi contro Alberto sono chiari: se Chiara Poggi è stata uccisa con nella seconda parte della mattinata del 13 agosto del 2007 a Garlasco, le poche macchie di sangue ‘in parte umide’ trovate dai carabinieri nella villetta di via Pascoli intorno alle 14 di quel giorno non potevano non lasciare tracce sulle scarpe di Alberto Stasi, entrato poco prima, né non lasciare segni del suo passaggio. Il pm di Vigevano nella sua requisitoria di ieri ha ricollocato l'ora della morte di Chiara tra le 12.20 e le 13.49. Una rettifica rispetto a quanto sostenuto dalla Procura il 9 aprile in aula.
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Tre anni e otto mesi: questa la condanna del Tribunale di Milano per il re dei paparazzi di Italia, Fabrizio Corona, pronunciata al termine del processo Vallettopoli, che ha visto coinvolte numerose celebrità del mondo dello spettacolo, del calcio e della movida italiana. Le accuse: estorsione e tentata estorsione. La condanna si riferisce agli episodi di tentata estorsione al motociclista Marco Melandri e al calciatore Adriano. Il collaboratore di Corona, Marco Bonato, invece, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi. Il pm per lui aveva sollecitato l’assoluzione. Il primo commento di Corona all’uscita dall’aula è stato: “Mi vergogno di essere italiano. Perché non condannano quelli del caso Marrazzo? Ci sarà l’appello, ci sarà il carcere, ma a me non me ne frega un cazzo. Viviamo in un paese di merda”.
Secondo il collegio di giudici, presieduto da Lorella Trovato, Corona è responsabile di estorsione nei confronti di Francesco Coco, che fu fotografato all’interno della discoteca Hollywood con una donna che sarebbe potuta apparire un trans, è stato riconosciuto responsabile di tentata estorsione per una foto in cui il calciatore veniva ritratto a torso nudo all’interno di un altro locale, ed è stato condannato anche per l’episodio nei confronti di Marco Melandri in cui lo sportivo era in compagnia di una pornostar e per quello che vedeva Adriano ritratto durante una festa in casa con del sale sul tavolo che poteva sembrare cocaina.
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Gelo e neve non mollano. Polemiche a Roma. E’ emergenza gas