E’ stata raggiunta un’intesa a Mosca sul ritiro delle truppe russe dalla Georgia. L’accordo, frutto del lavoro tra Sarkozy, i vertici Ue e il presidente russo, Medvedev, è riassumibile in cinque punti. Il lavoro più grande sarà osservare se il Cremino seguirà effettivamente l’accordo o, come già accaduto con la precedente intesa, lo ignorerà.
Entro una settimana le truppe russe dovrebbero togliere i cinque posti di blocco militari rimasti attorno alle città di Poti e Senaki, in pieno territorio georgiano ben oltre il confine amministrativo di Abkhazia e Ossezia del Sud. All’inizio di ottobre l’Ue invierà in Caucaso una missione di duecento osservatori, che dispiegandosi al confine tra le due regioni separatiste e il resto della Georgia dovrebbe evitare il ripetersi di scontri tra russi e georgiani. Entro 10 giorni dal dispiegamento della missione Ue le forze russe dovrebbero ritirarsi all’interno delle regioni di Ossezia del Sud e Abkhazia, mentre le truppe georgiane dovrebbero rientrare nelle proprie caserme nel resto del paese. Infine, a metà ottobre, dovrebbe partire a Ginevra una conferenza internazionale sulla sicurezza del Caucaso.
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Walter L.Wagner aveva incominciato a studiare fisica all’università di California ma poi scoprì che la sua vocazione era diversa. Quindi si è iscritto a giurisprudenza laureandosi in legge e iniziando una vita da avvocato. Luis Sancho, invece, è ancora più misterioso e si sa soltanto che non è un ricercatore ma un ‘appassionato’ del tempo, come lo ha definito lo stesso Wagner. Sono loro i due ‘scienziati’ che hanno dato vita a studi sul nuovo acceleratore LHC del Cern di Ginevra.
Wagner e compagno hanno calcato le scale della Federal District Court di Honolulu presentando un esposto nella primavera dell’anno scorso in cui sostenevano con argomentazioni certamente corrette dal punto di vista formale, giuridicamente parlando, ma non altrettanto da quello scientifico, che LHC avrebbe creato dei buchi neri capaci di mangiarsi la Terra. Al CERN hanno preso sul serio le accuse e si sono impegnati a dimostrare che erano vuote, senza fondamento scientifico.
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