"I nostri connazionali e gli altri ostaggi sono stati liberati. Stiamo verificando le loro condizioni di salute": lo ha detto il ministro degli Esteri da Belgrado. Il gruppo si trova nelle mani dell'autorità egiziane. Sono liberi, dunque, i rapiti, fra cui i 5 italiani, per cui si temeva tanto. Il rilascio degli ostaggi è "il risultato di una collaborazione internazionale della quale dobbiamo essere davvero grati alle autorità degli altri paesi che hanno lavorato con noi", ha aggiunto il titolare della Farnesina.
Era preoccupato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, per la sorte degli italiani rapiti in Egitto. Le dichiarazioni sul ruolo del governo di Khartoum nella sparatoria in cui ieri sono stati uccisi sei dei rapitori dei 19 ostaggi rapiti in Egitto, apparse su alcuni giornali, sarebbero state 'dannosissime', secondo il ministro. La giornata di ieri è stata vissuta all’insegna della paura e del timore dopo la notizia della sparatoria che si è verificata contro il veicolo che trasportava i rapiti.
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Un’operazione congiunta della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e la Guardia di Finanza di Marcianise, in collaborazione con la Polizia di Stato di Caserta è stata avviata nell’ambito della lotta alla camorra. Bersaglio principale: il clan dei Casalesi. L’operazione è finalizzata all'esecuzione di numerose perquisizioni domiciliari nei comuni di Casal di Principe e S. Cipriano d'Aversa, alla ricerca di latitanti, ed, inoltre, al sequestro di immobili e consistenze patrimoniali facenti capo al latitante Giuseppe Setola, considerato dagli inquirenti elemento di spicco del clan Bidognetti e ritenuto responsabile dei fatti di sangue sul litorale Domiziano, tra i quali la strage degli immigrati a Castel Volturno.
Il colpo per il clan è stato pesante: decine i sigilli messi a immobili, appartamenti, negozi, garage, di proprietà di presunti affiliati all’organizzazione. L'operazione, che vede l'impiego di un centinaio di uomini, è nata dopo le stragi che hanno dominato la cronaca degli ultimi tempi a Caserta. A dar inizio alla campagna di stragi è stata la sparatoria di CastelVolturno dove sono rimasti uccisi 6 immigrati di colore. Motivo: controllo del traffico di droga, ma le famiglie delle vittime si sono sempre difese dicendo che loro nulla avevano a che fare con la droga.
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Usa: aumentano le nascite di neonati non bianchi. L’America cambia volto?