Dopo mesi di tensione fra il governo e l'opposizione, che da ieri occupa l'aeroporto internazionale di Bangkok bloccando il traffico aereo, il capo delle forze armate, Anupong Poachinda, ha chiesto al premier Somchai Wongsawat di sciogliere il parlamento e di indire elezioni anticipate. Immediata la replica del premier, che ha respinto l'invito.
Precipita allora la crisi thailandese e intervengono i militari. Ai manifestanti anti-governativi il capo dei militari ha, poi, intimato di sgomberare l'aeroporto. Mentre sono stati evacuati quasi per intero i circa 3.000 turisti bloccati, fra i quali una cinquantina di italiani, con l'ausilio dei pullman.
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Alla vigilia della sentenza a danno dei coniugi Romano, considerati colpevoli della strage di Erba (la sentenza potrebbe arrivare già questa sera), un colpo di scena anima il processo. Dopo essersi rivelato incerto circa la ricostruzione della vicenda, Azouz Marzouk davanti alla Corte d'assise di Como ha spiegato che i propri dubbi, resi noti da un fax della Polizia penitenziaria ricevuto dal Pm, sono motivati ‘dalla preoccupazione verso la mia famiglia’ e non dall'ipotesi che Olindo Romano e Rosa Bazzi possano essere innocenti.
Le preoccupazioni di Azouz nascono da un avvenimento accaduto pochi giorni fa. Secondo quanto riferisce l’uomo, nei giorni scorsi, durante una telefonata, i genitori gli avrebbero raccontato di aver ricevuto la visita di uno sconosciuto che avrebbe detto loro che i colpevoli non sono Olindo e Rosa. Quel tipo pare non sapesse neppure che sono in carcere. Voleva un recapito telefonico di Azouz, ma non ha lasciato alcun suo recapito.
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