Omicidio volontario: questa l’accusa cui dovrà rispondere l’amministratore delegato Herald Espenhahm, 42 anni, per il rogo alla ThyssenKrupp. Tutti rinviati a giudizio gli altri indagati. E’ la prima volta che viene riconosciuta una simile accusa per un incidente sul lavoro, gli altri indagati faranno i conti con l'omissione volontaria di cautele contro gli incidenti e l'omicidio colposo con colpa cosciente. I familiari delle sette vittime si dicono abbastanza soddisfatti.
Secondo l’accusa l’amministratore avrebbe dovuto preoccuparsi di mettere a norma lo stabilimento torinese, ma non lo ha fatto accettando il rischio che succedesse un disastro. Pena prevista: ventuno anni di carcere con un piccolo sconto a discrezione del giudice. Il processo si aprirà il 15 gennaio in Corte d'Assise e riguarderà, oltre ai sei imputati, anche l'azienda nella veste di persona giuridica.
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Il pm Massimo Astori ha chiesto la condanna di Olindo Romano e Rosa Bazzi, imputati per la strage di Erba, all'ergastolo per gli omicidi di Raffaella Castagna, di sua madre Paola Galli, del piccolo Youssef e della vicina Valeria Cherubini, nonché 20 anni per il tentato omicidio del marito di quest'ultima, Mario Frigerio, altri 4 anni per l'incendio e altrettanti per la tentata distruzione di cadaveri. Sono stati, inoltre, chiesti 3 anni di isolamento diurno.
“Oggi faremo un altro viaggio nell'orrore, perché questo processo è stato tutto un viaggio nell'orrore”. Con queste parole Astori, dopo 7 mesi di pausa, ha cominciato la sua requisitoria nel processo per la strage dell'11 dicembre 2006. Olindo Romano prima confessò gli omicidi, quindi ritrattò accusando di gli inquirenti di avergli fatto il lavaggio del cervello, dichiarandosi quindi innocente.
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