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I post di Gio 9 ottobre 2008

Gio
09
Ott

Lampedusa: continuano gli sbarchi di immigrati clandestini. Ne sono arrivati oltre mille e se ne aspettano altri.

Sono oltre mille gli immigrati sbarcati nelle ultime ore a Lampedusa in 12 sbarchi consecutivi. Il centro di prima accoglienza, che ospita in questo momento circa 1.400 persone, il doppio della capienza massima prevista, è di nuovo al collasso. Tra i migranti sbarcati a Lampedusa, tra cui numerose donne e bambini, ci sono anche cinque naufraghi soccorsi da un motopesca tunisino dopo che la loro piccola imbarcazione in legno era affondata.

E gli sbarchi non accennano ad arrestarsi. Dopo le due ondate di arrivi, ieri altre 254 persone hanno toccato le coste siciliane. La situazione e drammatica e i numeri allarmanti, considerando che sono stati accolti anche i 40 cittadini extracomunitari, tra cui tre donne, soccorsi da una nave della Marina militare a 40 miglia a Sud dell’isola, e i 65, tra cui una donna, intercettati da un'unita' delle Fiamme gialle a 30 miglia da Lampedusa.

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Gio
09
Ott

Eluana Englaro, ‘Non luogo a provvedere’. La Prima Corte d’Appello di Milano ha deciso di non procedere l’interruzione dell’alimentazione artificiale.

La Prima Corte d'Appello Civile ha deciso di non procedere sulla richiesta della Procura Generale di Milano di sospensiva del provvedimento con cui lo scorso 9 luglio era stata autorizzata l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali che tengono in vita Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo del 1992.

La Corte di Cassazione ha fissato per l'11 novembre prossimo l'udienza, che si terrà a sezioni unite, sul caso Englaro. "Non luogo a provvedere", così si è pronunciata la Corte d’Appello. La decisione di non procedere è stata presa in quanto è stato superato il requisito dell'urgenza, essendo stata fissata in Cassazione l'udienza sul ricorso della Procura Generale. Beppino Englaro, il padre di Eluana, durante l’udienza davanti ai giudici della Prima Corte d'Appello Civile di Milano, si è impegnato a non dare esecuzione al provvedimento che lo autorizza a interrompere il trattamento vitale alla figlia, fino a quando non ci sarà una pronuncia definitiva sulla vicenda. E' questo uno dei motivi principali per cui i giudici hanno dichiarato il ‘non luogo a provvedere’.

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